2 aprile 2010

Dragon Trainer

Ogni tanto capita di vedere un film che mi piace tanto, e allora non posso fare a meno di condividere quello che penso ^^


Sono andato tempo fa a vedere Dragon Trainer per concludere una splendida serata in compagnia di amici, ed ammetto che sono entrato nel cinema con la testa vuota a riguardo: avevo si e no visto un trailer di sfuggita, ma già dal poster affisso all'entrata del cinema ho subito capito che il film si sarebbe prospettato "interessante".

Ambientazione: nordica, luogo freddo
Popolazione: vichinga
Bestiacce varie: poche pecore e tanti draghi
e io sbavo XD

Battute a parte, questi sono elementi che mi interessano sempre, come i film che riguardano la mitologia in generale, leggende e simili (che cerco sempre di vedere per rendermi conto di come l'industria cinematografica usa questi elementi, difatti ho visto da poco Percy Jackson, e nonostante siano stati ripresi vari elementi mitologici penso che li abbiano usati in modo sbagliato... speriamo che in Clash of Titans la cosa sia diversa).
E devo dire che qui li hanno usati veramente bene, anche se plasmati allo scopo del film (come la forma delle armi che rimanda ad antichi simboli norreni).

Il popolo vichingo è rappresentato come la fantasia di molti li immagina: grandi, grossi, massicci, muscolosi, barbuti, corazzati... insomma dei carri armati viventi (e in qualche scena danno proprio l'idea di ciò XD).
Il tutto è unito ed amalgamto da un buon uso delle tecnologie grafiche usate per realizzare il film, che rendono l'impatto visivo molto piacevole, e se uno si sofferma a guardare i dettagli (cosa che raramente si fa alla prima visione di un film) si rende conto di quanto veramente è fatto bene! I mantelli, le vesti, i capelli e le barbe dei personaggi sono fantastiche!
Non sono sul foto-realismo, ma per un film che punta ad un aspetto "cartonoso" il risultato raggiunto è ottimo.

I personaggi umani sono niente male, anche se quello che veramente colpisce ed attrae è il draghetto! Cioè i draghi in generale sono fatti veramente bene, con delle espressioni fantastiche, quasi non loro.
Il draghetto nero presente nel poster è poi quello su cui il film si concentra maggiormente, ma più che un drago sembra di avere davanti a noi un gattone gigante e squamoso ^^.
L'espressivita del volto, degli occhi, della postura del "rettile" sono fatte con una tale maestria (nonostante poi la loro semplicità) che dopo poco che si vede il drago ci si affeziona subito.
Sarà per via degli occhioni gialli del mostricciattolo (oh ma dopo Avatar gli occhioni grandi e gialli ce li hanno tutti eh XD) o per come si muove ^^.

Come ho già detto prima, più che per la qualità grafica dei per se (accetabile, anche se ormai si è visto di meglio) quello che mi ha colpito sono state le animazioni dei personaggi e dei draghi, fatte veramente bene!
Come si dice in "Animato da DIO".

Ma di cosa parla il film? Dietro le scene comiche, i personaggi buffi e i "soliti stereotipi" riadattati alla vita vichinga, abbiamo la tipica scoperta che quello che ci hanno insegnato non sempre è come appare: che c'è sempre qualcosa di più dietro quello che vediamo, che non tutto quello di cui abbiamo paura debba poi veramente farci paura. Cioè si deve imparare a superare i pregiudizi che la società in cui si vive e cresce ci insegna, e cominciare a pensare con la propria testa (per quanto possa essere protetta o meno da un elmo con delle corna ^^) e valutare le cose da più punti di vista non solo dal nostro.

Insomma se potete andate a vederlo, credo che ne uscirete con il sorriso sulle labbra ^^

Alla prossima :)
Continua a leggere!

I perchè della vita pt3 - Le coincidenze...

Le coincidenze...
Sono una materia strana, che molti non capiscono, anche perchè sono rare da noi...

Ditemi...
Quanti di voi possono dirmi di aver sempre trovato le coincidenze dei treni?
Io mai (e qui sono bestemmie).
Ogni volta che viaggio in treno prego (e io sono ateo, quindi prego forze oscure, antiche e potenti, ancora più del vostro Dio esile che se ne sta inchiodato ad un crocifisso) che tutto vada bene.

Ma di solito, le forze che prego mi ridono dietro e non mi danno ascolto, mandando tutto all'aria...

Parlando tempo fa con un collega di lavoro, mi ha spiegato una cosa (cerco di ricordare il discorso come era stato fatto):
"in giappone non dicono 'coincidenza'.
Loro non hanno le coincidenze. Mi pare che il termine esatto per la traduzione sia 'CORRISPONDENZA'. Questo perchè da loro, sanno che se prendi un treno, salvo che caschi un'altra bomba atomica, riuscirai a prendere il treno che hai stabilito di prendere, sapendo in anticipo su quale binario arriverai e/o dovrai andare per prendere il treno.
Si chiama corrispondenza perchè è una cosa precisa, rigorosa.
Da noi invece si chiama COINCIDENZA perchè il fatto che tu preso un treno X riesci a prendere il treno Y da te scelto è una pura e fottuta coincidenza!"

E come non posso non quotare questo!

Tra ritardi per la preparazione del treno, guasti, linee elettriche che saltano, CONTROLLORI CHE SI FUMANO UNA SIGARETTA (che fa pure male cazzo) credo sia quasi un miracolo riuscire a tornare a casa...

E con tutti i soldi che "buttiamo" in biglietti io vorrei un servizio migliore...

Ma forse è inutile incazzarsi troppo...
Continua a leggere!